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Corso di Esperanto – Lezione 3

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LEZIONE 3

PRONOMI PERSONALI, VERBI, AVVERBI

In questa terza lezione vedrai i pronomi personali, verbi e avvervi. Partiamo!


PRONOMI PERSONALI

Come già detto, importante è sempre mettere il soggetto della frase, altrimenti non si capisce chi fa l’azione (o la subisce), in quanto in esperanto il verbo non varia con le diverse persone.

Ecco i pronomi personali:

Io MI
Tu CI (oppure VI)
Lui LI maschile
Lei ŜI femminile
Esso/a ĜI neutro
Noi NI
Voi VI
Loro/essi ILI

I pronomi personali posso prendere la –n  dell’accusativo.

 

Ai pronomi personali si aggiunge anche la desinenza –a, dell’aggettivo, ed avremo così i pronomi possessivi: mia, cia aŭ via, lia, ŝia, ĝia, nia, via, ilia.

Da ricordare che con i pronomi possessivi NON si metterà mai l’articolo LA.

la mia casa  –  mia domo

il tuo libro  –  via libro

la sua (di LUI) automobile  –  lia aŭtomobilo

suo marito (di LEI)  –  ŝia edzo

il suo gioco (del cane)  –  ĝia ludo

i nostri amici  –  niaj amikoj

i vostri fratelli  –  viaj fratoj

i loro amici  –  iliaj amikoj


VERBI

In esperanto NON esistono verbi irregolari né eccezioni. La desinenza del verbo è unica per tutte le persone, sia al singolare che al plurale.

Presente -AS

Passato -IS

Futuro -OS

Condizionale -US

Imperativo -U

Infinito -I

 

Il verbo presente ha la desinenza –as:

Mi manĝas multe.

Ni kuras en la ĝardeno.

Ili ludas kun la amikoj.

Li dormas trankvile.

Ĝi ronkas.

Vi legas la tagĵurnalon.

Ci ripozas en la lito.

 

Il verbo passato –is corrisponde all’italiano imperfetto (lei leggeva) passato prossimo (io ho letto), passato remoto (essi lessero).

Hieraŭ mi ploris malfeliĉe, ĉar (perché) mortis mia kara hundo.

Mia avino iris al Ameriko en 1995 (mil naŭcent naŭdek kvin). Ŝi ne plu revenis.

Ŝi parolis tro laŭte.

Li kuris for.

Vi estis malbonaj.

La nepino iris dormi ĉar ŝi estis laca.

 

Il verbo futuro ha la desinenza –os.

Ni iris al asocio, sed baldaŭ ni revenos.

Mi manĝos kun apetito.

Paulo spektos morgaŭ interesan filmon.

Morgaŭ ni vizitos nian avinon.

Brilos ciaj okuloj kiam (quando) alvenos la patrino.

 

I verbi all’infinito terminano in –i.

Trinki; manĝi; stari; legi; plori; esti; havi; diri; paroli; rakonti; promeni.

Mi deziras trinki.

Lerni estas utile.

Ŝi devas paroli kun mia patro.

Estas bele promeni en montaro.

Ni intencas viziti Hispanujon.

 

Ĉar significa perché, poiché

Plu significa più a lungo, oltre, ancora

Tro significa troppo.

 

Attenzione: in esperanto le preposizioni “a” e “di” che introducono una proposizione secondaria, non si traducono. Si usa invece la preposizione “por” (per in italiano), perché indica un fine.

Li rifuzis paroli.

Mi estas laca labori. 

Li venis al Triesto por serĉi laboron.

Mi estas kun mia fratino por helpi ŝin.

IMPORTANTE – in esperanto si deve sempre mettere il soggetto, tranne con i verbi impersonali – quali pluvi (piovere), neĝi (nevicare), necesi (esser necessario), ŝajni (sembrare), e con la 2a persona dell’imperativo.

 

Da ricordare anche che a volte in italiano noi usiamo il tempo presente anche per un’azione futura. In esperanto, se l’azione è futura, si usa il tempo futuro.

Domani vado a trovare la zia.  –  Morgaŭ mi iros viziti la onklinon.

“Il direttore non è in casa, ritorna domani!” disse la cameriera –  “La direktoro ne estas hejme, li revenos morgaŭ!” diris la kelnerino.

 

I VERBI TRANSITIVI VOGLIONO LA «-N» DELL’ACCUSATIVO

L’Accusativo risponde alla domanda: Chi? Che cosa?

 

Verbi transitivi: dare – doni, cucinare – kuiri; leggere – legi; salutare – saluti; dimenticare – forgesi; acquistare – aĉeti; fare – fari etc etc.

 

Il padre dà (che cosa?) un libro al figlio  –  La patro donas libron al la filo.

La madre cucina (che cosa?) una torta  –  La patrino kuiras torton.

Il ragazzo legge (che cosa?) un racconto  –  La knabo legas rakonton.

Essi salutano (chi?) gli amici  –  Ili salutas la amikojn.

Ho dimenticato (che cosa?) la lettera  –  Mi forgesis la leteron

Noi acquisteremo (che cosa?) un’automobile  –  Ni aĉetos aŭtomobilon.

Fate (che cosa?) la lezione  –  Faru la lecionon.


AVVERBIO

L’avverbio in esperanto può essere espresso da un radicale, cioè da una parola che ha già in sè il proprio significato,

p. es. tiel così e morgaŭ domani, o può derivare da altre radici con l’aggiunta di -e (come in italiano. -mente).

paternamente patr-e (patr-o padre)

affabilmente afabl-e (afabl-a affabile)

correntemente flu-e (flu-i scorrere)

presto, di buon’ora fru-e (fru-a precoce)

stupidamente stult-e (stult-a stupido)

in maniera pianificata plan-e (plan-o piano)

in maniera maldestra fuŝ-e (fuŝ-i rovinare)

 

Li kondutis patre.

La fraŭlino parolis afable.

Vi parolas flue Esperanton.

Ni devas veni frue.

La arkitektoj prezentis plane la projekton.

La laboristo laboris fuŝe.

 

Hodiaŭ – oggi; Hieraŭ – ieri; Morgaŭ – domani; Ankaŭ – anche; Ankoraŭ – ancora; Nepre – assolutamente; Baldaŭ – presto.


Facciamo un po’ di esercizio!

Usando le radici indicate e le desinenze -as ed -is, formate dei verbi in esperanto il cui significato corrisponda a quello delle parole italiane indicate (ricordate che in esperanto il verbo non cambia a seconda delle persone)

dir..  dico, dici, ecc.

dir.. dissi, dicesti, ecc.

lud.. giocai, giocasti, ecc.

lud.. gioco, giochi, ecc.

far.. faccio, fai, ecc.

far.. feci, facesti, ecc.

skrib..  scrissi, scrivesti, ecc.

skrib.. scrivo, scrivi, ecc.

bicikl.. vado, vai, ecc. in biciletta.

bicikl.. andai, andasti, ecc. in bicicletta.

san.. sto bene, stai bene, ecc.

san.. stavo bene, stavi, bene, ecc.

manĝ.. mangio, mangi, ecc.

manĝ..  mangiai, mangiasti, ecc.

vid.. vedo, vedi, ecc.

vid.. vidi, vedesti, ecc.

dezir.. desiderai, desiderasti, ecc.

dezir.. desidero, desideri, ecc.

instru.. insegno, insegni, ecc.

instru.. insegnai, insegnasti, ecc.

vojaĝ..  viaggio, viaggi, ecc.

vojaĝ..  viaggiai, viaggiasti, ecc.

kolekt.. raccolsi, raccogliesti, ecc.

kolekt.. raccolgo, raccogli, ecc.

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